

Films

THE HURT LOCKER
Diretto da Kathryn Bigelow
I 40 giorni al fronte, in Iraq, di una squadra di artificieri e sminatori dell'esercito statunitense, unità speciale con elevatissimo tasso di mortalità. Quando tutto quel che resta del suo predecessore finisce in una "cassetta del dolore", pronta al rimpatrio, a capo della EOD (unità per la dismissione di esplosivi) arriva il biondo William James, un uomo che ha disinnescato un numero incredibile di bombe e sembra non conoscere la paura della morte. Uno che non conta i giorni, un volontario che ha scelto quel lavoro e da esso si è lasciato assorbire fino al punto di non ritorno.

PERSEPOLIS

Domenica 21 febbraio 2016, ore 16,00 la compagnia Teatro Insieme di Sarzano di Rovigo presenta lo spettacolo " GHIAIA " di Claudio Viscardini , regia di Claudio Viscardini .
Da una parte un umile ambiente domestico presumibilmente tranquillo e accogliente, dall'altra due sedie inserite in un " non ambiente", una sorta di tunnel, di gabbia. Due situazioni diametralmente opposte ma racchiudono lo stesso dramma . Ho voluto raccontare una storia realmente visssuta e raccontata in un diario che è servito al protagonista ad esorcizzare i propri fantasmi . Un regalo che ho voluto offrire a Roberto Pavlin che ha saputo affrontare la propria condizione con enorme dignità. Claudio Viscardini.
GHIAIA
Spettacoli
FELICEMENTE STRESSATI
Terenzo Traisci
Psicologo FormAttore Comico, esperto di gestione dello Stress, autore del libroFelicemente Stressati e del metodo chiamato “Ingegneria del Buon Umore“.
“Aiuto e Alleno Persone che vivono momenti di Stress, Preoccupazione, Tensione o Sconforto a Crearsi lo Stato d’Animo necessario per vincere nella vita e nel business con più Serenità, Facilità e Spensieratezza per Essere Finalmente Felici”

Liberamente tratto da l’Avaro di Carlo Goldoni e opere varie
Maschere Gianfranco Gallo, Alberto Dall’Abaco, Costumi Bacci Atelier
Drammaturgia Alessio Nardin (con il contributo degli attori)
Interpreti Alessandro Bianchi, Alexandra Lovin, Alessio Nardin, Moreno Petroni, Ivano Picciallo
Regia Alessio Nardin
Con Il Volpone ovvero l’Avaro, si scivola nella Commedia dell’Arte. L’autore e regista Alessio Nardin disegna delle scene che si ispirano con leggerezza, ironia e momenti di intensa umanità alle opere di Goldoni, Molière e Jonson. Al centro della narrazione, impreziosita da musiche dal vivo, combattimenti, danze e pantomime, la miseria umana nelle sue forme più meschine e ridicole che si manifesta nelle situazioni più disparate, dal potere al sesso. Numerosi i colpi di scena, inseriti in un contesto moderno e attualizzato drammaturgicamente, interpretati dalle maschere classiche: Zanni, Arlecchino, Pantalone, Dottore.

IL VOLPONE
MUSTANG
Diretto da Deniz Gamze Ergüven
In un villaggio costiero turco la giovane Lale e le sue sorelle maggiori Nur, Ece, Selma e Sonay festeggiano la fine dell'anno scolastico anche se la ragazza è dispiaciuta perché l'insegnante che lei maggiormente apprezza l'anno successivo eserciterà la sua professione ad Istanbul. Le sorelle si recano in spiaggia con un gruppo di studenti maschi e lì giocano, completamente vestite, a combattere in acqua a cavalcioni sulle spalle dei maschi. La notizia dello 'scandalo' viene immediatamente comunicata alla loro nonna che le punisce ma la punizione più dura arriverà dallo zio (i genitori sono morti) il quale decide di recluderle in casa affinché non diano più scandalo. Per sistemare ancor meglio le cose si dà il via alla ricerca di possibili pretendenti per matrimoni combinati che restituiscano alla famiglia l'onorabilità.

Regia di Andrés Arce Maldonado
Teheran, 1978: Marjane, otto anni, sogna di essere un profeta che salverà il mondo. Educata da genitori molto moderni e particolarmente legata a sua nonna, segue con trepidazione gli avvenimenti che porteranno alla Rivoluzione e provocheranno la caduta dello Scià.Con l'instaurazione della Repubblica islamica inizia il periodo dei "pasdaran" che controllano i comportamenti e i costumi dei cittadini. Marjane, che deve portare il velo, diventa rivoluzionaria.La guerra contro l'Iraq provoca bombardamenti, privazioni e la sparizione di parenti. La repressione interna diventa ogni giorno più dura e i genitori di Marjane decidono di mandarla a studiare in Austria per proteggerla.A Vienna, Marjane vive a 14 anni la sua seconda "rivoluzione": l'adolescenza, la libertà, l'amore ma anche l'esilio, la solitudine, la diversità.
Il Colore dell'erba
Il primo film che puoi vedere ad occhi chiusi
Venerdì 6 maggio proiezioni ore 18 - 21
Il colore dell’erba di Juliane Biasi Hendel, prodotto da Kuraj e da Indyca, con il sostegno del Mibact, di Trentino Film Commission, Piemonte Doc Film Fund e Rai 3 e con il patrocinio dell’UICI – Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti.
Un film che offre una esperienza sensoriale straordinaria grazie alla costruzione di un vero e proprio paesaggio sonoro che rende il film visibile “a occhi chiusi”.
Ideato per essere percepito anche da un pubblico di non vedenti, il film si avvale del contributo del sound designer Mirco Mencacci, anch’egli non vedente, già collaboratore di Marco Tullio Giordana, Ferzan Ozpetek e Michelangelo Antonioni.
Mencacci ha creato assieme alla regista e il team Indyca un universo sonoro che restituisse il mondo non solo fisico ma anche emotivo delle sue giovani protagoniste nel quale immergere gli spettatori e che, per la prima volta al cinema, permette di unire nella visione persone vedenti e non vedenti.
E’ consigliata la prenotazione al 041 430264
